Caves: intervista ai Thanatos
Una delle più longeve band nel panorama gothic italiano sono i Thanatos, modenesi e autori di uno dei più interessanti album di quest'anno: Caves, uscito per la Tornado ride records e ispirato alla scena death rock losangelina degli primi ottanta. Un album viscerale, energico, scritto in stato di grazia. Ho incontrato Gianfranco, il batterista (nonché DJ del progetto Grotesque). Il mio consiglio? Se passano dalla vostra città, non perdetevi lo show!
La prima domanda è d'obbligo per chi ancora non vi conosce: chi sono i Thanatos e come si forma la band?
La band Thanatos si è formata nel 1986 nella provincia di Modena e fin dall'inizio ha subito molte variazioni che hanno reso difficile una produttività specifica e costante pur restando con una base di partenza sul genere Gothic Rock / Post Punk. Le influenze musicali sono state varie, ma sperando di aver trovato una formazione stabile possiamo approfondire la personalità del nostro Death Rock.
Parliamo del vostro ultimo cd: Caves. Quali sono state le maggiori fonti di ispirazione che hanno influenzato il vostro lavoro?
Caves è un cd che ha trovato ispirazione dal Death Rock di Los Angeles, da quel maledetto "Only Theatre Of Pain" dei Christian Death che è radicato dentro di noi ed ha stravolto il modo con cui apprezzare i nostri gusti musicali, non cercando di copiarlo ma dando libero sfogo alla maledizione che è in noi.
All'interno dell'album compare uno speciale ringraziamento a Rozz Williams. Che cosa ha rappresentato per voi?
Sicuramente ha rappresentato il punto di incontro da dove è partita l'idea di questo nostro lavoro, ed inoltre è stato il componente in più del gruppo che ci ha accompagnato nella realizzazione di Caves.
La grafica del cd è impreziosita dalle bellissime illustrazioni di Nicoletta Barbieri che riprendono perfettamente le atmosfere dell'album...
Già un po' di anni che avevamo in progetto una grafica di questo tipo e vedendo le sue illustrazioni per i volantini del Grotesque abbiamo deciso che l'abbinamento del contenuto del cd e i disegni di Nicoletta sarebbero stati perfetti insieme. Il disegno in copertina è stato ispirato da una vecchia foto del padre di Gianfranco degli anni 20 dove sono state aggiunte tematiche dell'epoca: vedi il dottor Caligari e le abitazioni in stile espressionista, anche se poi sono stati aggiunti vari animali che attraversano le case in modo curioso. Le caricature le abbiamo inserite sia per riprendere lo stile della copertina e sia perchè ci sembrava un'alternativa simpatica e originale ad una seconda foto. E' una piccola sorpresa quando si solleva il cd.
Siete una delle band più longeve del panorama "oscuro" italiano. Commento a freddo sulla situazione del gotico in Italia.
La situazione del gotico in Italia non è per niente male, purtroppo però come capita di solito nel nostro paese le persone si accorgono del valore di questi gruppi quando ormai è troppo tardi.
Cosa ha significato per voi uscire per un'etichetta come la Tornado Ride Records?
Molto orgogliosi di essere usciti per questa etichetta, il proprietario è una persona eccezionale e molto molto attiva, oltre ad avere più di 75 produzioni suona in ben 5 gruppi diversi. Come se non bastasse ha 2 negozi, uno di dischi ed uno di Tatuaggi. (Manao Tupapao) Siamo felici anche del fatto che sia un'etichetta Modenese.
Calcate da tempo la scena musicale. Ve la sentite di dare un consiglio alle giovani band emergenti?
Se pensiamo che c'è molta differenza tra la nostra generazione e i giovani attuali, possiamo dire loro che non è tutto così semplice come si vede in televisione, dunque fare musica deve sopratutto essere un divertimento, naturalmente se ci si pone delle scadenze si può essere più produttivi. Un consiglio molto importante che dovrebbe essere di base per tutti i gruppi è registrare sempre i pezzi che si fanno perché così almeno un domani si ha la prova di quello che è stato composto in quel determinato momento. Poi almeno non si ha l'impressione di avere buttato via il tempo inutilmente.
E per concludere l'intervista: potete parlarci dei vostri progetti futuri?
Stiamo già pensando al prossimo album, poi ci piacerebbe registrare molti pezzi vecchi che ogni tanto rifacciamo durante le prove ma che non sono mai stati registrati, una sorta di compilation fatta da tanti brani che non sono mai usciti prima.
http://www.myspace.com/grotesqueincorporated